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area news - aria
Mercoledì 01 Settembre 2010 12:53
Quanta energia hanno bruciato in Europa, nel 2009, i diversi mezzi di trasporto.
Dati in migliaia di tonnellate (Toe)
Stradale: 304.202 Toe  Aereo 54.254 Toe  Ferroviario 9.330 Toe  Fluviale 6.483 Toe
E l'impatto dei tour teatrali inglesi sull'ambiente?
13.400 tonnellate di CO2. L'equivalente di un aereo che vola 2.680 volte attorno alla terra
http://www.juliesbicycle.com/
IL settembre 2010 pag.23
Quanta energia hanno bruciato in Europa, nel 2009, i diversi mezzi di trasporto. 
Dati in migliaia di tonnellate (Toe)
  • Stradale: 304.202 Toe
  • Aereo 54.254 Toe
  • Ferroviario 9.330 Toe
  • Fluviale 6.483 Toe
E l'impatto dei tour teatrali inglesi sull'ambiente?
13.400 tonnellate di CO2. L'equivalente di un aereo che vola 2.680 volte attorno alla terra. http://www.juliesbicycle.com/

IL - Settembre 2010 - pag.23
 
Indicatori evoluti per valutare la qualità dell'«aria ambiente» PDF Stampa E-mail
area news - aria
Mercoledì 04 Agosto 2010 12:06
Sbarca al Consiglio dei ministri di oggi, per il varo definitivo, lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria ambiente. Il nuovo decreto abroga una serie di provvedimenti che finora hanno presidiato il sistema di tutela della qualità dell'aria ambiente. Tra questi i decreti legislativi 351/1999, 183/2004 e 152/2007 e la conseguente decretazione di attuazione (per esempio il Dm 163/1999 sulla base del quale i sindaci limitano la circolazione delle auto).
Per "aria ambiente" il decreto intende l'aria esterna presente nella troposfera. Non è ricompresa nella definizione l'aria presente nei luoghi di lavoro. Mentre è "inquinante" qualsiasi sostanza presente nell'aria ambiente che può avere effetti dannosi sulla salute o sull'ambiente nel suo complesso. La portata della nuova disciplina è rilevantissima. Il decreto individua anche i metodi da utilizzare per misurare, calcolare e prevedere i livelli dei vari inquinanti. Sotto il profilo della tutela, il concetto di "aria ambiente" è molto più vasto rispetto alla disciplina sui livelli di emissione, poiché non riguarda la capacità di un singolo punto di emissione di rispettare i livelli di concentrazione delle sostanze inquinanti, ma attiene alla capacità di un determinato agglomerato di sopportare un determinato livello di impatto. Infatti, la disciplina del nuovo decreto legislativo non va confusa con quella prevista dalla parte quinta del decreto legislativo 152/2006 (Codice dell'ambiente), dove, invece, si contemplano i livelli di emissione dei singoli punti e che è stata oggetto di revisione a opera di un recentissimo decreto legislativo, in corso di pubblicazione in Gazzetta, con il quale è stata anche riformulata la disciplina su Via, Vas (valutazione impatto ambientale e strategica) e Aia (autorizzazione integrata ambientale). Proprio perché oggetto del nuovo decreto è l'"aria ambiente", esso prevede soglie di allarme, cioè livelli oltre i quali sussiste il rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per la popolazione nel suo complesso. Il raggiungimento di talisoglie impone l'adozione di provvedimenti immediati. A tal fine le Regioni provvedono a zonizzare i propri territori. Si tratta della fase essenziale per assicurare l'uniformità delle attività di valutazione e di gestione della qualità dell'aria da parte delle regioni. Le stazioni di misurazione saranno gestite dalle Regioni o, previa delega, dalle singole Agenzie regionali. Bersagli principali della nuova disciplina sono i materiali particolati minuti (PM10 e PM 2,5), gli ossidi di azoto, gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), i composti organici volativi (Cov) e le sostanze che contribuiscono alla formazione dell'ozono a livello del suolo (precursori di ozono). Un futuro Dm determinerà l'uso dei bioindicatori per valutare alcuni effetti sugli ecosistemi derivanti da arsenico, cadmio, nichel, Ipa e mercurio. I dati e le informazioni per stimare le emissioni in atmosfera e a valutarne l'impatto sulla qualità dell'aria, devono essere messi a disposizione di ministero dell'Ambiente, regioni, enti locali e concedenti o concessionari di pubblici servizi. I finanziamenti alle regioni sono decisi dall'Ambiente che negherà l'erogazione in caso di mancata trasmissione dei dati.
Sbarca al Consiglio dei ministri di oggi, per il varo definitivo, lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria ambiente. Il nuovo decreto abroga una serie di provvedimenti che finora hanno presidiato il sistema di tutela della qualità dell'aria ambiente. Tra questi i decreti legislativi 351/1999, 183/2004 e 152/2007 e la conseguente decretazione di attuazione (per esempio il Dm 163/1999 sulla base del quale i sindaci limitano la circolazione delle auto).
 
Risolvere il problema dell'azoto PDF Stampa E-mail
area news - aria
Mercoledì 30 Giugno 2010 10:06

L'umanità dipende dai composti contenenti azoto per la fertilizzazione delle coltivazioni, ma il loro crescente uso in tutto il mondo danneggia l'ambiente e mette in pericolo la salute di milioni di persone. L'emissione di azoto da impianti industriali, tubi di scappamento e coltivazioni pesantemente fertilizzate crea un problema notevole sia per l'ambiente sia per la salute umana.

 
Emissioni CO2: l'Europa è già a metà dell'opera. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? PDF Stampa E-mail
area news - aria
Mercoledì 23 Giugno 2010 10:07
Secondo il report dell’Unione Europea sulle emissioni di gas serra messo a punto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (Eea) è dimostrato come vi sia stato un netto calo delle emissioni di CO2 per l’anno 2008. Queste, per quel che riguarda i 27 Paesi membri, avrebbero segnato un 11,3% sotto il livello registrato nel 1990, mentre per l’Europa dei 15 si sarebbe raggiunta una riduzione del 6,9% comparata allo stesso periodo di riferimento.
 
Un nuovo studio dell'ENEA conferma che il treno è il mezzo di trasporto meno inquinante PDF Stampa E-mail
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Martedì 22 Giugno 2010 17:01
L’ENEA ha realizzato un nuovo studio di ricerca, in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, per quantificare le emissioni di CO2 con differenti mezzi di trasporto. I risultati, com’è in questo caso lecito attendersi, premiano il treno, non essendo infatti la prima volta che si mettono a punto simili ricerche. Al di là della ovvietà del risultato è comunque curioso leggere i dati e i percorsi di riferimento. La ricerca è stata compiuta sulle due tratte “Napoli-Milano” e “Roma-Venezia” mettendo a confronto il treno, l’aereo e l’automobile.
 
Insufficienti le quote di CO2 per le imprese PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 28 Aprile 2010 17:40
Tempi strettissimi, da terrore economico, per l'assegnazione delle quote di anidride carbonica a una settantina di stabilimenti e una ventina di centrali elettriche nuove. Il termine fissato da una direttiva europea scadrà venerdì. Per i nuovi impianti avviati tra il 2008 e il 2012 sono avanzate quote gratuite di emissione pari a non più di una quindicina di milioni di tonnellate su una richiesta quadrupla.
 
Smog Veneto sopra i limiti PDF Stampa E-mail
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Lunedì 26 Aprile 2010 16:04
Potrebbe essere proprio il 2010 l'annus horribilis per le polveri sottili a NordEst. È quanto temono gli osservatori di Legambiente Veneto sulla base dei dati raccolti da fonti Arpav fino al 12 aprile di quest'anno.
Tutte le città della regione, infatti, a eccezione della virtuosa Belluno che ha collezionato solo 18 giorni di superamento, hanno già abbondantemente superato la soglia delle trentacinque giornate annue di sforamento sui limiti consentiti dal decreto ministeriale 60/2002 che pone il limite massimo giornaliero delle emissioni di Pm10 sulla soglia dei 50 microgrammi per metro cubo.
 
A rischio le quote di emissione PDF Stampa E-mail
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Lunedì 26 Aprile 2010 15:27
Si cerca un rimedio. Forse la soluzione sarà un emendamento dentro al decreto incentivi. Sulle quote di emissione di anidride carbonica però i tempi sono strettissimi e i tentativi di salvare una settantina di fabbriche e una ventina di centrali elettriche dal rischio di chiusura ambientale finora sono andati a vuoto. L'alternativa è che questa novantina di impianti comprino in fretta e furia sui mercati europei i diritti per alcune decine di milioni di tonnellate di emissione (una tonnellata costa in media sui 15 euro). Si stima che fino al 2012 il costo necessario per comprare le quote di emissione possa aggirarsi sugli 800 milioni. Il termine scade il 30 aprile, tra poco più di una settimana. Non a caso lunedì l'Antitrust aveva lanciato un allarme sul divario di competitività dovuto alla mancanza di quote di emissione: gli impianti già esistenti hanno già le quote gratis e godono un vantaggio rispetto a quelli che entrano in funzione ora.
 
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