Nell'analisi dei dati, l'U:nione
petrolifera osserva il calo di domanda
«confermando e consolidando
una tendenza in atto da alcuni
anni». Il solo mese di dicembre,
aggiunge l'associazione
delle compagnie petrolifere,
è stato favorito da un giorno di
consegna in più. «Continua invece
l'andamento positivo del
Gpl autotrazione, che a dicembre
ha mostrato un progresso
del124%(+il mila tonnellate»>.
Èunsegnale diuna diversapropensione
degli italiani verso i carburanti
a basso impatto ambientale.
Tuttavia ilpassaggio all'economia
verde «richiede cambiamentidelle
tecnologie e delle abitudini
di consumo importanti.
Data la dimensione globale dei
mutamenti climatici, l'entità dei
possibili benefici potrebbe essere
scarsa se questi cambiamenti
coinvolgessero un numero limitato
di paesi. L'impegno europeo
èsignificativo, ma nonbasta», affermava
ieri a Napoli Anna Maria
Tarantola durante una tavola
rotonda su crescita economica,
benessere e sostenibilità della domanda
di energia. Secondo Tarantola,
«sostenibilità non vuoI
dire decrescita»; al contrario, la
crescita pulita sarà «un volano
importante per la crescita»
Energia. Nel 2009 la domanda è scesa del 6,4% scontando l'effetto della crisi economica
Consumi petroliferi a picco
A fine anno richiesta in ripresa -Boom per le auto «verdi» a Gpl
Nel 2009 i consumi petroliferi sono scesi del 6,4%, con 75,2 milioni di tonnellate contro gli 80,4 del 2008. Effetto della crisi economica che si è sviluppata alla fine del 2008 e soprattutto nella prima parte dell'anno scorso, ma è anche effetto del cambiamento di stile di vita degli italiani. Si brucia meno benzina, si usa meno gasolio ma le automobili a gas piacciono decisamente ai consumatori, con un aumento della domanda di Gpl per auto pari al +9,5 per cento. Ma ancora dev'essere fatto molto verso un'economia sostenibile e un'energia pulita, avverte Anna Maria Tarantola, vicedirettrice generale della Banca d'Italia: il settore dell'energia pulita potrebbe generare tra dieci anni un giro d'affari sui 2mila miliardi e potrebbe creare 250mila posti di lavoro, sottratti in par te all'energia convenzionale.
Ieri il ministero dello Sviluppo economico ha reso noti i dati del censimento della domanda di petrolio.
Gli italiani hanno consumato l'anno scorso10,5 milioni di tonnellate di benzina (-4,1%) e 30,4 milioni di tonnellate di gasolio (-2%), con un calo più accentuato per il gasolio di camion e furgoni acquistato non dai distributori stradali ma dalle pompe interne alle aziende (-6,9%). È un segnale della crisi economica, poiché i trasporti di merci sono uno dei termometri più sensibili degli andamenti dell'economia. Va così rilevato che nel solo mese di dicembre 2009 i consumi di gasolio per furgoni e camion sono cresciuti del 4% rispetto al dicembre 2008.
In caduta la domanda di lubrificanti (-20%), di materie prime per gli impianti petrolchimici (-13,5%) e di olio combustibile per le centrali termoelettriche (-17,1%). Rallentano velocemente anche i consumi di cherosene per gli aerei (-134%), indice di un calo dei voli. Ma- attenzione – crescono i voli militari con un aumento del 14% della domanda. In particolare, in dicembre gli aeroplani dell'Aeronautica hanno volato in modo intensissimo (+111% rispetto al dicembre 2008), come se fossero stati condotti "ponti aerei". Nell'analisi dei dati, l'Unione petrolifera osserva il calo di domanda «confermando e consolidando una tendenza in atto da alcuni anni». Il solo mese di dicembre, aggiunge l'associazione delle compagnie petrolifere, è stato favorito da un giorno di consegna in più. «Continua invece l'andamento positivo del Gpl autotrazione, che a dicembre ha mostrato un progresso del 12,4%(+11 mila tonnellate».
È un segnale di una diversa propensione degli italiani verso i carburanti a basso impatto ambientale.
Tuttavia il passaggio all'economia verde «richiede cambiamenti delle tecnologie e delle abitudini di consumo importanti.
Data la dimensione globale dei mutamenti climatici, l'entità dei possibili benefici potrebbe essere scarsa se questi cambiamenti coinvolgessero un numero limitato di paesi. L'impegno europeo è significativo, ma non basta», affermava ieri a Napoli Anna Maria Tarantola durante una tavola rotonda su crescita economica, benessere e sostenibilità della domanda di energia. Secondo Tarantola, «sostenibilità non vuol dire decrescita»; al contrario, la crescita pulita sarà «un volano importante per la crescita».
Jacopo Giliberto
Fonte: Il sole 24 ore, 21 gennaio 2010
Energia. Nel 2009 la domanda è scesa del 6,4% scontando l'effetto della crisi economica
Consumi petroliferi a picco
A fine anno richiesta in ripresa -Boom per le auto «verdi» a Gpl
Nel 2009 i consumi petroliferi sono scesi del 6,4%, con 75,2 milioni di tonnellate contro gli 80,4 del 2008. Effetto della crisi economica che si è sviluppata alla fine del 2008 e soprattutto nella prima parte dell'anno scorso, ma è anche effetto del cambiamento di stile di vita degli italiani. Si brucia meno benzina, si usa meno gasolio ma le automobili a gas piacciono decisamente ai consumatori, con un aumento della domanda di Gpl per auto pari al +9,5 per cento. Ma ancora dev'essere fatto molto verso un'economia sostenibile e un'energia pulita, avverte Anna Maria Tarantola, vicedirettrice generale della Banca d'Italia: il settore dell'energia pulita potrebbe generare tra dieci anni un giro d'affari sui 2mila miliardi e potrebbe creare 250mila posti di lavoro, sottratti in par te all'energia convenzionale.
Ieri il ministero dello Sviluppo economico ha reso noti i dati del censimento della domanda di petrolio.
Gli italiani hanno consumato l'anno scorso10,5 milioni di tonnellate di benzina (-4,1%) e 30,4 milioni di tonnellate di gasolio (-2%), con un calo più accentuato per il gasolio di camion e furgoni acquistato non dai distributori stradali ma dalle pompe interne alle aziende (-6,9%). È un segnale della crisi economica, poiché i trasporti di merci sono uno dei termometri più sensibili degli andamenti dell'economia. Va così rilevato che nel solo mese di dicembre 2009 i consumi di gasolio per furgoni e camion sono cresciuti del 4% rispetto al dicembre 2008.
In caduta la domanda di lubrificanti (-20%), di materie prime per gli impianti petrolchimici (-13,5%) e di olio combustibile per le centrali termoelettriche (-17,1%). Rallentano velocemente anche i consumi di cherosene per gli aerei (-134%), indice di un calo dei voli. Ma- attenzione – crescono i voli militari con un aumento del 14% della domanda. In particolare, in dicembre gli aeroplani dell'Aeronautica hanno volato in modo intensissimo (+111% rispetto al dicembre 2008), come se fossero stati condotti "ponti aerei". Nell'analisi dei dati, l'Unione petrolifera osserva il calo di domanda «confermando e consolidando una tendenza in atto da alcuni anni». Il solo mese di dicembre, aggiunge l'associazione delle compagnie petrolifere, è stato favorito da un giorno di consegna in più. «Continua invece l'andamento positivo del Gpl autotrazione, che a dicembre ha mostrato un progresso del 12,4%(+11 mila tonnellate».
È un segnale di una diversa propensione degli italiani verso i carburanti a basso impatto ambientale.
Tuttavia il passaggio all'economia verde «richiede cambiamenti delle tecnologie e delle abitudini di consumo importanti.
Data la dimensione globale dei mutamenti climatici, l'entità dei possibili benefici potrebbe essere scarsa se questi cambiamenti coinvolgessero un numero limitato di paesi. L'impegno europeo è significativo, ma non basta», affermava ieri a Napoli Anna Maria Tarantola durante una tavola rotonda su crescita economica, benessere e sostenibilità della domanda di energia. Secondo Tarantola, «sostenibilità non vuol dire decrescita»; al contrario, la crescita pulita sarà «un volano importante per la crescita».
Jacopo Giliberto
Fonte: Il sole 24 ore, 21 gennaio 2010
Energia. Nel 2009 la domanda è scesa del 6,4% scontando l'effetto della crisi economica
Consumi petroliferi a picco
A fine anno richiesta in ripresa -Boom per le auto «verdi» a Gpl
Nel 2009 i consumi petroliferi sono scesi del 6,4%, con 75,2 milioni di tonnellate contro gli 80,4 del 2008. Effetto della crisi economica che si è sviluppata alla fine del 2008 e soprattutto nella prima parte dell'anno scorso, ma è anche effetto del cambiamento di stile di vita degli italiani. Si brucia meno benzina, si usa meno gasolio ma le automobili a gas piacciono decisamente ai consumatori, con un aumento della domanda di Gpl per auto pari al +9,5 per cento. Ma ancora dev'essere fatto molto verso un'economia sostenibile e un'energia pulita, avverte Anna Maria Tarantola, vicedirettrice generale della Banca d'Italia: il settore dell'energia pulita potrebbe generare tra dieci anni un giro d'affari sui 2mila miliardi e potrebbe creare 250mila posti di lavoro, sottratti in par te all'energia convenzionale.
Ieri il ministero dello Sviluppo economico ha reso noti i dati del censimento della domanda di petrolio.
Gli italiani hanno consumato l'anno scorso10,5 milioni di tonnellate di benzina (-4,1%) e 30,4 milioni di tonnellate di gasolio (-2%), con un calo più accentuato per il gasolio di camion e furgoni acquistato non dai distributori stradali ma dalle pompe interne alle aziende (-6,9%). È un segnale della crisi economica, poiché i trasporti di merci sono uno dei termometri più sensibili degli andamenti dell'economia. Va così rilevato che nel solo mese di dicembre 2009 i consumi di gasolio per furgoni e camion sono cresciuti del 4% rispetto al dicembre 2008.
In caduta la domanda di lubrificanti (-20%), di materie prime per gli impianti petrolchimici (-13,5%) e di olio combustibile per le centrali termoelettriche (-17,1%). Rallentano velocemente anche i consumi di cherosene per gli aerei (-134%), indice di un calo dei voli. Ma- attenzione – crescono i voli militari con un aumento del 14% della domanda. In particolare, in dicembre gli aeroplani dell'Aeronautica hanno volato in modo intensissimo (+111% rispetto al dicembre 2008), come se fossero stati condotti "ponti aerei". Nell'analisi dei dati, l'Unione petrolifera osserva il calo di domanda «confermando e consolidando una tendenza in atto da alcuni anni». Il solo mese di dicembre, aggiunge l'associazione delle compagnie petrolifere, è stato favorito da un giorno di consegna in più. «Continua invece l'andamento positivo del Gpl autotrazione, che a dicembre ha mostrato un progresso del 12,4%(+11 mila tonnellate».
È un segnale di una diversa propensione degli italiani verso i carburanti a basso impatto ambientale.
Tuttavia il passaggio all'economia verde «richiede cambiamenti delle tecnologie e delle abitudini di consumo importanti.
Data la dimensione globale dei mutamenti climatici, l'entità dei possibili benefici potrebbe essere scarsa se questi cambiamenti coinvolgessero un numero limitato di paesi. L'impegno europeo è significativo, ma non basta», affermava ieri a Napoli Anna Maria Tarantola durante una tavola rotonda su crescita economica, benessere e sostenibilità della domanda di energia. Secondo Tarantola, «sostenibilità non vuol dire decrescita»; al contrario, la crescita pulita sarà «un volano importante per la crescita».
Jacopo Giliberto
Fonte: Il sole 24 ore, 21 gennaio 2010