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202 visitatori online| Troppi allarmi sui ghiacciai dell'Himalaya |
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| area news - sostenibilità |
| Giovedì 21 Gennaio 2010 11:00 |
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Jairam Ramesh, ministro indiano all'Ambiente, ha avuto la sua rivincita. “Avevo ragione- ha detto in un'intervista all'Hindustan Times – quando criticai il rapporto dell'Ipcc, secondo il quale i ghiacciai dell'Himalaya si sarebbero sciolti entro il 2035. Vediamo cosa rispondono, dopo aver creato tutto quel panico”.
Come raccontato ieri dal Wall Street Journal, tutto è partito dalla citazione di uno studio del Wwf che citava un articolo del New Scientist che citava il glaciologo indiano Syed Nasnain: «I ghiacciai himalayani potranno ritirarsi da 500mila a 100mila chilometri quadrati entro il 2035». «Non ho mai annunciato quella data - ha detto ieri Nasnain né in un'intervista, né in un mio scritto. È stata una fantasia giornalistica». Il guaio è che il modello della peer review usato dall'Ipcc (esperti che correggono il lavoro di altri esperti) ha fatto completamente cilecca. Questo non vuoi dire che i ghiacciai sul "tetto del mondo" non si stiano ritirando per effetto del riscaldamento globale. Ma sentenziare quella data è stato irresponsabile: i ghiacciai dell'Himalaya sono l'assicurazione sulla vita di tutti i maggiori fiumi asiatici, che riforniscono acqua a miliardi di persone. Di qui il «panico» di cui parla Ramesh. Fonte: Il sole 24 ore - 21 gennaio 2010 |









La risposta dell'Ipcc non si è fatta attendere. Chiedendo scusa, la massima autorità climatica ha ammesso che quell'informazione sulle sorti dell'Himalaya, «era basata su dati non fondati».