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208 visitatori online| L’energia arresta la caduta dei consumi |
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| area news - energia |
| Giovedì 21 Gennaio 2010 03:08 |
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Dalla crisi più nera ai segnali evidenti della ripresa economica. La spia della congiuntura viene dai consumi elettrici. Che nel 2009 hanno segnato una netta caduta: - 6,7%. Si tratta della flessione più evidente dal 1949, quando i consumi sprofondarono del 9%, e analoga a quella del 1945, quando l’Italia era ancora preda dello scenario bellico. Ma ecco, dai dati ancora provvisori diffusi da Terna (il gestore della grande rete nazionale ad alta tensione), un buon premio di consolazione. La caduta dei consumi elettrici è stata più accentuata nel primo semestre (-8,7%) mentre la seconda parte dell’anno ha limitato la flessione al 4,6%. Per arrivare, a dicembre, ad un passo dall’inversione di tendenza: il paese ha chiesto e consumato 26,6 miliardi di kilowattora, rallentando la caduta a -1,4% rispetto allo stesso mese del 2008 e consolidando così il rallentamento già messo in mostra a novembre (-2,7%). Si tratta in ogni caso di una evidente ripresa dei consumi dopo la massima picchiata realizzata ad aprile (-11,5% rispetto al 2008). Va sottolineato che la variazione della domanda di dicembre va corretta a -1,8% se depurata dal giorno lavorativo in più (21 invece di 20) e da una temperatura media mensile superiore di mezzo grado rispetto a dicembre 2008…. Tre interrogativi, a questo punto, potrebbero turbare. Riguardano gli investimenti sulla rete, la produzione nazionale, la corsa alle rinnovabili. Ma tutti e tre i fronti riservano, invece, gradite sorprese. Terna, nonostante la parabola marcatamente recessiva, che ha peraltro alleggerito i problemi tecnici della rete, promette di lasciare invariato il suo impegnativo piano di investimenti per potenziare e modernizzare le grandi dorsali elettrice nazionali ma anche il sistema di interconnessione con gli impianti di produzione. Anche perché nel frattempo sono cresciuti in maniera davvero sensibile (e qui veniamo agli altri segnali positivi, non scontati) gli elettroni prodotti in Italia e non importati dall’estero, peraltro con un contributo crescente delle fonti rinnovabili che come sappiamo creano notevoli problemi supplementari alla pianificazione e distribuzione dell’energia. A dicembre la domanda elettrica è stata coperta per l’87,3% con l’elettricità generata in Italia mentre il ricorso all’import si è contratto, rispetto a dicembre 2008 dell’8,1%. La produzione nazionale ha così limitato il suo calo allo 0,5% mentre l’avanzata dell’energia verde è testimoniato dalla crescita del 77,2% dell’eolico con un progresso del geotermico (+4,5%) e un calo della produzione idroelettrica (-14,4%) attribuibile a fattori congiunturali legati soprattutto alla piovosità. La produzione di elettricità da fonti rinnovabili è globalmente cresciuta, nel 2009, del 13% rispetto all’anno precedente, passando da 58,16 a circa 66 terawattora. Le stime vengono dal ministero dello sviluppo, che sottolinea il boom del solare, quadruplicato rispetto al 2008, mentre eolico e biomasse sono cresciute rispettivamente del 35% e del 10%. Le rinnovabili coprono ormai un quinto della produzione elettrica nazionale (contro il 16,5% del 2008) anche se depurando il contro dall’idroelettrico, che nel 2009 ha dato un contributo globale particolarmente marcato, le “nuove” rinnovabili valgono circa un terzo del totale. […] (clicca sull'immagine per ingrandirla) Federico Rendina Fonte: Il sole 24 ore - 13 gennaio 2010 |









